
Workshop
19-20 novembre 2024, Venezia
CNR ISMAR, Tesa 104 – Arsenale, Castello 2737/F – Venezia
Coordinamento scientifico per l’area pilota NAS
Dott. Emiliano Ramieri
CNR ISMAR – Istituto di Scienze Marine
Email: emiliano.ramieri@cnr.it
Telefono: 3480171566
Coordinamento organizzativo:
Dott.ssa Ramona Velea
ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia
Email: isig@adminTelefono : 0481533632
La prima giornata si concentrerà sull’analisi della coerenza e della completezza di ciascuno scenario, esplorando trend, normative e sinergie tra usi, nei settori chiave. Attraverso sessioni di lavoro facilitate, i partecipanti esamineranno lo scenario “Slow Pace”, proseguiranno poi con l’analisi dello scenario “Nature@Work” e, successivamente, dello scenario “Blue Development”. Le sessioni di gruppo offriranno l’opportunità di approfondire ogni scenario, mentre le restituzioni plenarie permetteranno di condividere i risultati e di identificare aree di miglioramento comuni.
La seconda giornata sarà dedicata all’esplorazione di alternative e integrazioni per i tre scenari, con lavori di gruppo che stimoleranno i partecipanti a identificare possibili azioni complementari. Nella sessione finale, i gruppi rifletteranno sui principali fattori abilitanti necessari per l’implementazione degli scenari. Le attività si concluderanno con una sessione plenaria di sintesi, in cui verranno discussi i passi concreti e gli strumenti necessari per attuare con successo le azioni identificate.
Il workshop è organizzato da CNR ISMAR (Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche), coordinatore del progetto MSP4BIODIVERSITY, con il supporto tecnico di ISIG (Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia).
Questo evento rappresenta un’importante occasione di confronto tra esperti e attori chiave per discutere e consolidare soluzioni innovative per la gestione sostenibile delle risorse marine e la tutela della biodiversità nell’area pilota del Nord Adriatico.
Il workshop offre un’esperienza immersiva e partecipativa, combinando sessioni frontali e attività interattive. Attraverso brainstorming, lavori di gruppo, focus group e questionari, i partecipanti saranno coinvolti in un percorso di analisi e co-creazione degli scenari futuri. L’approccio è pensato per promuovere il dialogo e lo scambio di idee, facilitando la costruzione di una visione condivisa.
Il workshop si concentrerà sull’area pilota del Nord Adriatico (NAS), che include le acque marine sotto giurisdizione nazionale antistanti Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche, ricomprese nel Piano dello Spazio Marittimo per l’Adriatico.
L’area NAS è di grande importanza strategica per l’economia blu, per i rilevanti interessi economici e ambientali che in essa coesistono.
Il workshop mira ad analizzare ed affinare tre scenari esplorativi per la Pianificazione Spaziale Marittima dell’area NAS, preparati nei mesi scorsi dal Team di progetto e da un Gruppo di Esperti appositamente costituito.
Questi scenari propongono diversi approcci alla gestione delle attività marittime, con particolare attenzione alla tutela della biodiversità, al fine di delineare possibili traiettorie di sviluppo sostenibile per il Nord Adriatico.
Nei mesi di maggio-giugno 2025 verrà organizzato un secondo workshop con l’obiettivo di presentare i risultati delle analisi effettuate utilizzando diversi moduli e modelli sui tre scenari sviluppati, discutere i loro elementi di forza e di debolezza, dal punto di vista ambientale e socio-economico, individuare i fattori abilitanti per la loro eventuale realizzazione ed acquisire suggerimenti e raccomandazioni per lo sviluppo delle attività, del progetto e oltre il progetto.
Il confronto diretto tra esperti del settore permetterà di definire le migliori strategie per uno sviluppo integrato e sostenibile dell’economia del mare, bilanciando le esigenze di crescita economica con quelle di conservazione ambientale.
Attori chiave provenienti da istituzioni pubbliche, agenzie ambientali, università ed enti di ricerca, esperti del settore economico legati all’economia blu, e portatori di interesse della società civile, inclusi rappresentanti di associazioni di categoria, organizzazioni non governative e comunità locali.





