
Workshop
12-13 Dicembre 2024, Genova
Genova Blue District – Via del Molo, 65, 16128 Genova
Coordinamento scientifico area pilota NTS
Dott. Alessandro Mulazzani
CNR ISMAR – Istituto di Scienze Marine
Email: alessandro.mulazzani@cnr.it
Telefono: 339 6826442
Coordinamento organizzativo:
Dott.ssa Ramona Velea
ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia
Email: isig@adminTelefono : 0481533632
La prima giornata si concentrerà sull’analisi della coerenza e della completezza di ciascuno scenario, esplorando trend, normative e sinergie tra usi, nei settori chiave. Attraverso sessioni di lavoro facilitate, i partecipanti esamineranno lo scenario “Slow Pace”, proseguiranno poi con l’analisi dello scenario “Nature@Work” e, successivamente, dello scenario “Blue Development”. Le sessioni di gruppo offriranno l’opportunità di approfondire ogni scenario, mentre le restituzioni plenarie permetteranno di condividere i risultati e di identificare aree di miglioramento comuni.
La seconda giornata sarà dedicata all’esplorazione di alternative e integrazioni per i tre scenari, con lavori di gruppo che stimoleranno i partecipanti a identificare possibili azioni complementari. Nella sessione finale, i gruppi rifletteranno sui principali fattori abilitanti necessari per l’implementazione degli scenari. Le attività si concluderanno con una sessione plenaria di sintesi, in cui verranno discussi i passi concreti e gli strumenti necessari per attuare con successo le azioni identificate.
Il workshop è organizzato da CNR ISMAR (Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche), coordinatore del progetto MSP4BIODIVERSITY, con il supporto tecnico di ISIG (Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia).
Questo evento rappresenta un’importante occasione di confronto tra esperti e attori chiave per discutere e consolidare soluzioni innovative per la gestione sostenibile delle risorse marine e la tutela della biodiversità nell’area pilota del Tirreno Settentrionale.
Il workshop offre un’esperienza immersiva e partecipativa, combinando sessioni frontali e attività interattive. Attraverso brainstorming, lavori di gruppo, focus group e questionari, i partecipanti saranno coinvolti in un percorso di analisi e co-creazione degli scenari futuri. L’approccio è pensato per promuovere il dialogo e lo scambio di idee, facilitando la costruzione di una visione condivisa.
Il workshop si concentrerà sull’area pilota del Mar Ligure e Tirreno Settentrionale (NTS), che include le acque marine sotto giurisdizione nazionale antistanti le coste delle regioni Liguria e Toscana, ricomprese nel Piano dello Spazio Marittimo per l’area Tirreno-Mediterraneo occidentale.
L’area di studio è di grande importanza strategica per l’economia blu, poiché ospita interessi economici e ambientali rilevanti, con particolare attenzione agli usi del mare e alla conservazione ambientale.
Il workshop mira ad analizzare ed affinare tre scenari esplorativi per la Pianificazione Spaziale Marittima dell’area NTS, preparati nei mesi scorsi dal Team di progetto e da un Gruppo di Esperti appositamente costituito.
Questi scenari propongono diversi approcci alla gestione delle attività marittime, con particolare attenzione alla tutela della biodiversità, al fine di delineare possibili traiettorie di sviluppo sostenibile per il Tirreno Settentrionale.
Nei mesi di maggio-giugno 2025 verrà organizzato un secondo workshop con l’obiettivo di presentare i risultati delle analisi effettuate utilizzando diversi moduli e modelli sui tre scenari sviluppati, discutere i loro elementi di forza e di debolezza, dal punto di vista ambientale e socio-economico, individuare i fattori abilitanti per la loro eventuale realizzazione ed acquisire suggerimenti e raccomandazioni per lo sviluppo delle attività, del progetto e oltre il progetto.
Il confronto diretto tra esperti del settore permetterà di definire le migliori strategie per uno sviluppo integrato e sostenibile dell’economia del mare, bilanciando le esigenze di crescita economica con quelle di conservazione ambientale.
Attori chiave provenienti da istituzioni pubbliche, agenzie ambientali, università ed enti di ricerca, esperti del settore economico legati all’economia blu, e portatori di interesse della società civile, inclusi rappresentanti di associazioni di categoria, organizzazioni non governative e comunità locali.







